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L'intonazione, questa sconosciuta

Dulcis in fundo, è il momento dell'intonazione: la procedura che più di tutte contribuisce a "plasmare" il suono dello strumento. L'intonazione, che di norma dovrebbe essere eseguita ogni due-tre anni, si effettua con uno strumento specifico, l'intonatore. L'intonatore serve a "punzecchiare" le teste dei martelletti per regolarne la resilienza e plasmare così le caratteristiche fondamentali del suono. Di fatto, attraverso l'intonatore il tecnico è in grado di rimodellare la forma dei martelletti; vengono così eliminati i segni d'usura causati dalla percussione sulle corde, e la superficie del punto di battuta risulta ottimizzata. Attraverso l'intonazione, il suono di un pianoforte può trasformarsi completamente, passando dai colori più brillanti alle sfumature più morbide. È quindi evidente come questa operazione debba essere impostata "su misura", in modo da rispondere alle esigenze e al gusto del pianista.

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